Nel contesto socio urbanistico d’oggi, pare che ogni luogo, snaturandosi, perda la propria identità.
Costruire è come dipingere o comporre musica, con l’istintività e la passione di un artista che crede in quello che fa.

Le case devono parlare tra loro e dialogare con quel che le circonda, modificandolo senza alterarlo.

L’architettura come una forma d’arte, un fil rouge che lega il costruito in un dialogo che ha come tema una continuità formale fra passato e presente.